Un luogo è dotato di qualità quando, in qualche modo appropriato alla persona e alla sua cultura,
rende l’individuo consapevole dell’appartenza ad una comunità, della propria storia, dello svolgersi della vita,
e dell’universo spazio-temporale che racchiude tutto ciò.

KEVIN LYNCH

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Progettazione Parchi

Progettiamo e realizziamo per privati e enti pubblici aree verdi di piccola-grande scala. Siamo specializzati in rain garden e in strategie progettuali eco-compatibili (green engineering) per la gestione sostenibile di tutti quei luoghi che per loro conformazione presentano delle problematiche o inefficienze. Siamo anche esperti in healing garden, il cui design studiato e attento alle esigenze dei fruitori, può adattarsi ad ambienti quali strutture sanitarie, centri riabilitativi, edifici pubblici, giardini aziendali, scuole.

Diamo grande importanza alla vivibilità dei luoghi, ponendo l’uomo, l’ambiente e il paesaggio al centro di tutto, senza però tralasciare tutte le questioni che riguardano la salvaguardia e il rispetto della natura.

Cos'è un Rain Garden?

I Rain Gardens si presentano come delle leggere depressioni del suolo ricoperte a verde simili a delle aiuole. Servono a gestire e controllare le grandi quantità d’acqua piovana provenienti principalmente dai tetti degli edifici, dalle sedi stradali e dalle grandi aree pavimentate. Inoltre, tali sistemi-giardino, contribuiscono notevolmente alla riduzione dell’inquinamento idrico intercettando e trattenendo l’acqua piovana di ruscellamento e deflusso urbano, riducendo quindi il cosiddetto effetto “runoff”.

Questi permettono un filtraggio e una depurazione del tutto naturale dell’acqua raccolta, oltreché un suo rallentamento nell’afflusso alle falde acquifere e ai corsi d’acqua, tale da ridurre la possibilità di fenomeni alluvionali a valle.

Così facendo, i Rain Gardens, soprattutto se utilizzati su grande scala, aiutano sensibilmente a limitare il fenomeno dell’allagamento stradale e persino a ridurre del 30% la concentrazione di agenti inquinanti nel sistema idrico ricettore. Inoltre, è bene sottolineare che tali sistemi filtranti vegetati vengono progettati per avere tempi di drenaggio delle acque accumulate, dopo l’evento atmosferico,  non superiori alle 12-24 ore, così da prevenire il ristagno delle acque e la proliferazione degli insetti.

Altro particolare aspetto da non tralasciare è che l’utilizzo di questi innovativi giardini risulta essere anche un valido modo per riqualificare e migliorare esteticamente gli spazi pubblici e privati, creando paesaggio e biodiversità, contribuendo al contempo ad innalzare l’orgoglio e l’attenzione verso la tutela ambientale di una comunità. Inoltre, se collegati ad un sistema di accumulo e conservazione delle acque meteoriche filtrate, permettono di ottenere un ottimo risparmio idrico derivante dal riutilizzo delle stesse.

Premesso che per realizzare queste strutture è sempre necessario effettuare delle analisi preliminari del sito, della qualità del terreno e della rilevanza degli eventi atmosferici, la loro messa in opera risulta essere relativamente facile e a buon mercato.

Cos'è un Healing Garden?

Un giardino può essere healing perché è collegato ad una struttura sanitaria oppure perché in qualche modo aiuta il processo di guarigione o addirittura perché è parte attiva di un vero e proprio processo di cura; oppure può essere healing perché è esso stesso un luogo dove si cura.
In genere per i pazienti di ospedali e strutture sanitarie e per gli ospiti delle strutture socio-assistenziali: sono persone deboli, che soffrono, e richiedono uno sforzo progettuale “paziente-specifico” che rispetti profondamente questa sofferenza. Presentano caratteristiche diversissime per età, patologia e abilità, stato psico-sociale, tempo trascorso nella struttura di cura.

È evidente che un giardino per un ospedale pediatrico è diverso da quello per un centro Alzheimer.
La molteplicità degli utenti potenziali degli Healing Garden implica che gli spazi debbano essere progettati in modo differenziato e che si debbano progettare tutti i diversi spazi aperti disponibili.
I benefici ottenuti possono derivare da un’esperienza di tipo passivo o con un coinvolgimento attivo nel giardino anche semplicemente sedersi su una panchina, fare una passeggiata, fare riabilitazione fisica, giardinaggio ecc…

I motivi per cui il contatto con la natura incrementa il benessere e favorisce i processi di guarigione si rifanno all’essenza profonda dell’uomo come “essere vivente” in perenne stretto rapporto con l’ambiente che lo circonda e con gli altri esseri viventi.

A livello generale si può affermare che l’evidenza scientifica suggerisce che l’esposizione alla luce naturale, l’accesso fisico, le viste su elementi naturali (vegetazione, animali, aria fresca, sole e acqua) dovrebbero sempre essere incorporate nella progettazione delle strutture di cura. Piante ed elementi naturali in generale possono essere utilizzate per “incontrare” le specifiche esigenze di determinate persone in particolari condizioni.